Il nuovo regolamento di contrasto all’abuso alle sostanze alcoliche nasce, o dovrebbe nascere, con l’intento di tutelare la salute quindi si suppone che chi lo ha scritto abbia consultato coloro che da anni lavorano nel settore della prevenzione, nello studio dei fenomeni delle problematiche alcool correlate, o anche chi nel campo del volontariato conosce bene le problematiche ad esso connesse: medici, psicologi, operatori del SERT, educatori, operatori di strada ecc.

Come mai di queste categorie di persone con esperienza e competenza non c’è nessuna traccia nel regolamento? Perché si è fatto ricorso solo alla consulenza parla solo di operatori economici e associazioni di categoria?
Come si fa a parlare di salute e sostanze, senza chiedere il parere a chi conosce le migliaia di variabili che stanno dietro ai problemi alcool correlati?
Il nuovo regolamento prevede di vietare l’alcool alle due di notte, una norma che non solo è prettamente di stampo proibizionista, ma soprattutto non calcola i rischi che sono superiori agli ipotetici benefici.
Primo rischio è quello che viene chiamato  “Binge Drinking”, l’abbuffata alcolica: alle 1 e 59 i ragazzi si riempiranno di schifezze per fare il pieno di alcool, pratica rischiosissima per la salute soprattutto dei più giovani che sono più esposti ai rischi dell’intossicazione alcolica.
Secondo rischio è la vendita abusiva di alcolici, tipica di tutti quei posti dove si attuano politiche proibizioniste.
Terzo rischio – che non è un rischio ma è già ampiamente un abitudine anche nella nostra città – è quello di portarsi da bere da casa; ma questo probabilmente i nostri amministratori ancora non lo sanno.
Su quest’ultimo punto mi viene quasi da sorridere sul possibile effetto del nuovo regolamento, perché aumenteranno ancora di più le bottiglie di vetro sparse per la città. Un fenomeno questo che insieme al consigliere Giuseppe Giordano stiamo cercando di affrontare inutilmente dal maggio del 2016, prevedendo semplicemente che gli esercenti che servono da bere versino il contenuto della bottiglia dentro un bicchiere dopo la mezzanotte; la bottiglia dev’essere riciclata in appositi contenitori e non verrà portata per la strada. Abbiamo anche chiesto  che si possa verificare la disponibilità all’istallazione di eco compattatori (le macchine “mangia-bottiglie”) perché diventi anche conveniente riciclare, ma è stato tutto inutile.
Unica magra consolazione è che con questo regolamento si vieterà la vendita per asporto dei contenitori di vetro dalle ore 23 nel centro storico. Questo dovrebbe, e sottolineo dovrebbe, limitare la nascita dei cosiddetti minimarket notturni. Era il 10 maggio 2016 quando parlai in Consiglio di queste cose senza, ovviamente, nessun risultato.

Ernesto Campanini (Sinistra Per Siena)