Lo stato di avanzamento delle opere pubbliche nel quartiere di S.Miniato è stato oggetto, in questa settimana, di una interrogazione del consigliere comunale di Sinistra per Siena Ernesto Campanini e di un incontro fra alcuni assessori e la popolazione del quartiere.

Nelle due occasioni in sostanza è emerso che solo la metà dei 24 appartamenti del lotto C è stata assegnata, e che i tempi di consegna degli altri slitteranno al 2018. Inadeguate le giustificazioni dell’assessore Ferretti che ha chiamato in causa lentezze burocratiche, superabili solo se ognuno si fosse assunto le proprie responsabilità. La crisi abitativa a Siena è tale, che non ci si può far ostacolare dagli allacci delle utenze: la situazione d’emergenza del blocco C richiedeva che si programmasse con la necessaria accuratezza, come si dovrebbe fare ogni volta, gli interventi per fare dei banali allacciamenti. Anche la rottura di tubature fatte male, è la conseguenza del fatto che non siano state verificate prima di essere mese in esercizio alla massima temperatura.

Il Sindaco Valentini nell’assemblea con i cittadini ha informato dell’arrivo di un finanziamento di 10 milioni di Euro che saranno destinati soprattutto alla costruzione della scuola elementare, ma indicando tempi così rapidi che non potranno essere rispettati e si riveleranno la solita promessa elettorale (inizio lavori maggio 2018, quando a dicembre 2017 c’è solo il progetto di massima?).

Quello che risalta non sono solo i madornali errori progettuali e l’esecuzione maldestra dei lavori, ma l’incapacità in questi 5 anni di amministrazione Valentini di rimediare i problemi. Qualche passo avanti è stato fatto (come per l’Auditorium quasi pronto) ma in sostanza è continuata a mancare una visione d’insieme delle problematiche, come l’attenzione ai disagi dei cittadini. Sembra ad esempio irrisolvibile il problema dell’accesso di eventuali ambulanze a servizio degli abitanti del lotto C, perché da via Berlinguer alla Piazza il marciapiede non può essere valicato e i malati devono essere trasportati all’aperto sulla piazza.

Eppure il quartiere è vivace, gli abitanti si impegnano e si mobilitano per iniziative sociali, per la gestione del boschetto e degli orti, si sono organizzati in un Comitato ed invano fanno proposte e chiedono interventi al Comune.

L’atteggiamento del Sindaco e della Giunta, che prima si giustificava con la mancanza di risorse, ora sembra condizionato dalle imminenti elezioni, ma senza di fatto saper esprimere una politica programmatoria in collaborazione con i cittadini.

1 dicembre 2017