Ho letto l’annuncio del progetto di nuova sistemazione del Campino di San Prospero e continuo a stupirmi della mancanza di lungimiranza della nostra Amministrazione Comunale. A quanto pare sono state del tutto ignorate le proteste degli abitanti del quartiere in merito al transito ed alla sosta degli autobus turistici.

Secondo gli amministratori del Comune a S. Prospero dovrebbero continuare ad arrivare centinaia di autobus al giorno, alla barba della vivibilità del quartiere e degli ingorghi del traffico.

Eppure una soluzione diversa c’è, e non è neppure tanto complicata.

Un’amministrazione comunale precedente ha realizzato, in cima alla strada di Pescaia, un grande area per la fermata degli autobus servita da un ascensore e da una scala mobile che giunge poco sotto via Cesare Battisti. Oggi questa struttura è usata poche volte al giorno dagli studenti del Liceo Galilei e dell’istituto Tecnico Bandini, negli orari di entrata e di uscita da scuola. Immagino che anche economicamente il costo di gestione sia abbastanza oneroso e senza alcun ritorno.

La soluzione sarebbe quella di applicare un po’ di razionalità: far fermare anche gli autobus turistici – per la sola salita e discesa dei passeggeri – in cima alla strada di Pescaia, (da lì potrebbero più velocemente raggiungere il parcheggio del Fagiolone) e impedirne l’accesso alla zona intorno alla Fortezza . Per fare questo basterebbe completare la scala mobile realizzando un sottopasso di Via Cesare Battisti ed un rampa finale accanto all’edificio dell’ACI. Sarebbe in intervento per un totale di 60 metri.  Si creerebbe così un percorso abbastanza agevole per i turisti e la gestione si ripagherebbe con i maggiori introiti per le tariffe di sosta degli autobus che oggi impropriamente usano via Vittorio Veneto.

Si rifaccia pure – ne ha bisogno – la pavimentazione del parcheggio del Campino, ma se non ci si faranno più accedere gli autobus si recuperano altri 70 posti per la sosta delle auto. Il bilancio finale sarebbe quindi doppiamente positivo: meno mezzi pesanti ed inquinanti in transito, più accessibilità delle auto nei pressi del centro storico.

E’ chiedere troppo una riflessione su questa proposta? E gli abitanti di S. Prospero che cosa ne pensano?

Alessandro Vigni

Circolo Città Domani – Sinistra per Siena