Presentata un’interrogazione su Calbi

La notizia apparsa sul giornale La Repubblica a firma della Dott.ssa Bandettini Anna, secondo cui il Direttore prescelto dal Sindaco di Siena per il complesso museale del Santa Maria della Scala, dott. Antonio Calbi, intenderebbe mantenere l’incarico di Direttore del Teatro di Roma e quindi svolgere contemporaneamente i due ruoli è la conseguenza inevitabile di un bando costruito male ed al ribasso, in cui invece di nominare un direttore vero e proprio con pienezza di poteri, si individua una figura debole alle dirette dipendenze del Sindaco e quindi soggetto ad un potere politico di durata limitata ed a quanto sembra ogni giorno più effimera. Verrebbe da pensare che l’amministrazione sia indirizzata da famiglie cui il conflitto di interessi è lampante; è esemplare infatti, l’articolo di Montanari anch’esso apparso su Repubblica dal titolo “Il governo della cultura e la catena di sbagli” di cui ve ne consiglio la lettura.

Nell’articolo della Bandettini si legge: “sembra infatti che Calbi resterà a Roma (sicuramente per un anno) potendo tenere entrambe le cariche. Primo, perchè non sono incompatibili. Secondo, perchè il Museo Santa Maria della Scala è attualmente in restauro quindi richiede un impegno non gravoso, ma semmai progettuale e a largo raggio. Terzo, Calbi direttore del Teatro di Roma intenderebbe portare a termine la stagione in corso e progettare la prossima proprio per non compromettere l’attività del teatro.
Sarà a quel punto che probabilmente valutando anche le condizioni che si saranno create allora, se per esempio sarà ripristinato il finanziamento al teatro tagliato questa stagione, la scelta si indirizzerà verso una delle due istituzioni.”

Forse qualcuno non ha spiegato al Direttore Calbi che il complesso del Santa Maria della scala si trova in una fase delicatissima e necessita urgentemente di una direzione culturale autorevole per assumere decisioni fondamentali per il futuro, e che non può essere considerato come un impegno “non gravoso”.
Ricordo anche che il bando prevede la nomina di un dirigente di primo livello del Comune di Siena, che come tale non può lavorare a mezzo servizio al Santa Maria della Scala, almeno che non si consideri il complesso museale come l’ennesimo scatolone per eventi , a quel punto il Dott Calbi potrebbe benissimo prendersela con calma nella sua ardua scelta tra il Teatro di Roma e il SMS, basterà infatti “piazzarci” due o tre mostre ad effetto per la gioia di Civita o Coopculture , sarà sempre meglio della zumba…o no?!

Ernesto Campanini (consigliere comunale Sinistra per Siena)