Il Circolo Città Domani e il gruppo consiliare “Sinistra per Siena, RC, SsM”, riconfermano il giudizio pesantemente negativo sulla istituzione delle Consulte nel Comune di Siena.
Si tratta di organismi che non garantiranno la partecipazione dei cittadini alle scelte dell’amministrazione, ma saranno solo un inutile appesantimento burocratico per soddisfare le piccole ambizioni degli apparati di partito. Il loro ruolo sarà solo quello di esprimere pareri che, se difformi, possono essere tranquillamente ignorati dal Comune, e quindi le prossime elezioni non serviranno ad esprimere veri rappresentanti del territorio, ma solo della politica e dei partiti che ormai non hanno più radicamento nella società.
E’ del tutto contraddittorio poi che il Comune di Siena, abbia promosso contemporaneamente nuove e più originali forme di partecipazione, contenute nel Regolamento per la gestione dei beni comuni, che potrà rappresentare una vera occasione di coinvolgimento diretto dei cittadini in quanto tali e non rappresentanti di partiti. Non basta naturalmente approvare un Regolamento per mettere in moto una vera partecipazione: ci vuole l’impegno della politica ma anche la disponibilità dell’apparato degli uffici, altrimenti si creano aspettative che non si è in grado di soddisfare.
Assurdo risulta anche che, in presenza di una Legge Regionale che vorrebbe favorire forme organizzate di partecipazione, il Comune di Siena si ostina a non voler sottoscrivere il Protocollo con la Regione e continua a promuovere quelle iniziative un po’ vuote in cui si presentano proposte di varianti al PRG o simili atti: non è in un’assemblea improvvisata che i cittadini possono formulare critiche o avanzare proposte riflettute.
Dunque su questo tema il Comune procede in maniera contraddittoria, e la decisione di fare delle vere e proprie elezioni per eleggere le Consulte appare veramente fuori del tempo. Chi si è impegnato in passato nelle Circoscrizioni, ricorderà che, pur essendo state in un certo momento un’occasione utile di coinvolgimento della cittadinanza, hanno avuto una funzione sempre più marginale per volontà dello stesso Comune. Figuriamoci adesso le Consulte quanto saranno considerate!
Perciò invitiamo i cittadini a non partecipare a questa farsa delle elezioni “fatte in casa”, ma piuttosto a continuare ad impegnarsi nelle associazioni e movimenti che in questi mesi sono nati promuovendo iniziative a tutela dei diritti violati o trascurati dalla politica tradizionale.