Agli elettori “storici” del PD

           occupy-pd-perugia-25-2 I principi dell’equità e della giustizia sociale, della promozione di tutti i capaci e meritevoli, di una selezione rigorosa delle classi dirigenti e una concezione della politica come strumento per prestare un servizio disinteressato e generoso a favore della comunità sono i nostri e i vostri capisaldi del’agire quotidiano.

Alcuni di noi, della lista Sinistra per Siena, hanno un percorso simile al vostro. Altri, o perché più giovani o perché nuovi alla militanza politica, si trovano semplicemente d’accordo con questi valori.

Quelli di noi che hanno una storia che viene da più lontano, dopo aver vissuto sempre meno convinti la trasformazione del PCI in PDS, in DS e poi in PD, hanno via via preso le distanze da un processo che ha portato al progressivo abbandono dei valori fondanti della nostra militanza politica.

            Oggi constatiamo che, alla prova dei fatti, abbiamo avuto ragione.

            Tanto a livello nazionale quanto a quello locale il PD rappresenta purtroppo ormai soltanto un grumo di piccoli e grandi interessi particolari e di gruppo. Si è persa ogni traccia di un percorso democratico e partecipato in cui i militanti possono attivamente intervenire e dire la loro. Ristretti gruppi dirigenti assumono le loro decisioni e poi, se va bene, chiedono agli iscritti il loro consenso.

            Indossando la maschera della modernità, sposando il neoliberismo e mettendo in atto i più spregiudicati processi di privatizzazione dei servizi pubblici, è stato messo in atto un percorso di controriforme che ha gravemente indebolito le conquiste dei lavoratori e della società italiana nel suo insieme. Il cinismo di certi dirigenti li ha portati a prendere decisioni sulla testa dei cittadini, costringendo poi tutti a pagarne le conseguenze. Spesso dal centro sinistra sono venute politiche che in nulla si sono distinte da quelle del centro destra. Tiziano Treu ed Elsa Fornero sono il primo e l’ultimo protagonista di un attacco ai diritti dei lavoratori che ha chiamato flessibilità la più feroce precarizzazione del lavoro giovanile e che ha condannato molti lavoratori a lunghi anni di lavoro aggiuntivo prima di raggiungere la pensione.

            I senesi dieci anni fa pagavano l’acqua 30 centesimi al metro cubo: ora la pagano 2 euro, grazie alla gestione privatistica dell’Acquedotto del Fiora. E’ solo un esempio, ma poi si potrebbe parlare di sanità peggiorata, con i ticket, i lunghi tempi d’attesa per le visite specialistiche e la spinta alle visite a pagamento, di scuole sempre più fatiscenti e prive di mezzi, di servizi sociali immiseriti e soprattutto di lavoro che manca privando i giovani di una seria prospettiva su cui costruire il loro futuro.

            Qui, a Siena, con il Monte dei Paschi, è stato provocato il disastro più grave. Gente arrogante e presuntuosa, messa lì solo perché organica al sistema di potere dominante ma senza alcuna preparazione specifica, ha fatto operazioni come quella di Antonveneta che hanno distrutto un patrimonio della comunità costruito nel corso dei secoli. E certamente con l’avallo di dirigenti nazionali che si sono ingeriti indebitamente nelle vicende senesi, come quando è stata acquisita Banca 121,  ponendone i  vertici, protagonisti della finanza creativa, alla testa del Monte dei Paschi. Il Baldassarri della banda del 5% non risale forse a quel periodo?

            Il PD non è più il partito per il quale avete combattuto. E’ diventato una cosa del tutto diversa da quella in cui avevate sperato. Arrivisti spregiudicati e gente abituata solo a dire si ai capi ne ha preso il controllo e si sono insediati in tutti i posti di governo e sottogoverno. Correnti e gruppi di potere ne gestiscono ogni articolazione. La democrazia non c’è più, nonostante il nome “democratico”.

            Mentre voi  siete rimasti coerenti con i vostri ideali, il contenitore entro cui speravi di realizzarli non c’è più, è stato svuotato e riempito di una brodaglia informe, senza anima né valori per cui combattere. Né basta per rimediare a ciò un Valentini che fino a qualche giorno fa è stato del tutto organico al sistema e che ora cerca di rifarsi una verginità da tempo perduta  mettendosi la mascherina del rinnovatore.

            Non abbiate paura: anche volendo bene al PD, l’unico modo per farlo guarire dal male che l’ha pervaso è costringerlo a rigenerarsi cominciando col lasciarlo fuori, almeno per un po’, dai meccanismi del potere. Almeno fino a quando non avrà prodotto di nuovo, al suo interno, gli anticorpi contro l’arrivismo ed il carrierismo, contro le alleanze sotterranee e spurie, contro il decisionismo arrogante della dirigenza.

            Nella nostra città la lista Sinistra per Siena e la candidata a Sindaco Laura Vigni sono una grande novitsolidarietàà e rappresentano anche l’unico serio elemento di coerenza con i valori di cui è stato storicamente portatore il movimento degli operai e dei contadini protagonista nel senese della resistenza e delle lotte del dopoguerra.

            Votate Laura Vigni, votate Sinistra per Siena.

Tornerete a sentirvi liberi, senza il magone di dover esprimere un voto che vi convince sempre meno. Insieme, poi, con tutta la parte sana della città, potremo aprire un percorso di costruzione di una amministrazione equa e giusta, di persone preparate e davvero sensibili alle istanze dei più deboli e dei meno rappresentati.